Ho perso il treno stamattina e ora son bloccata a casa per lo sciopero, quindi pulizie e pulizie, per tenere la testa occupata. La bolla del weekend, iniziata dimenticando una serie di cose a casa e lasciando che la macchina guidasse fino alla metropolitana ché io non ero esattamente presente, è terminata questa notte e ora tutto torna normale, le cose assumono di nuovo contorni nitidi. O quasi. E’ che sono ancora frastornata e comincio a chiedermi quando passerà, quando tutto tornerà alla solita cara vecchia linea piatta. E comunque, per la cronaca, avrei materiale per scrivere un libro – che tra l’altro nessuno crederebbe a certe cose nemmeno se le vedesse in un libro, ma ormai è chiaro che qua, la mia vita, è tutta una telenovela, chiaro come il sole. Gli ultimi due anni m’han messo in situazioni che sono state la peggior parti di sceneggiatura mai viste; adesso mi manca solo di avere una figlia e sposarmi con suo marito.
E comunque non potevano andare meglio, questi due giorni.