Niente da dichiarare. Tutto come al solito: tutto è noia. Cerco di far capire che la noia non è dovuta alla solitudine, io m’annoiavo pure prima, forse anche di più. Mi chiedono cosa non mi annoierebbe e io mi chiedo « cosa? ». Una guerra nucleare? Nemmeno quello. Sarebbe così noiosamente prevedibile. Ci sono cinque minuti al giorno di non noia. Cinque minuti in cui scopro cose, o imparo, o conosco persone, o assisto a cose non preventivate. Poi tutto il resto torna com’ero, e no, non basta, è troppo poco, cinque minuti al giorno.