Ultimamente, diciamolo, mi sono lasciata un po’ prendere la mano da siti, ebay, carte di credito prepagate. E mi sono sempre trovata bene. Più o meno lentezza in spedizioni, bonifici e quant’altro, ma insomma, non può essere tutto sempre preciso al millimetro, o diventerebbe pure noioso.
Poi ho ordinato i moo. Belli, ne avevo già presi 10 gratis quando ho attivato l’account flickr. Questa volta ne ho ordinati e pagati 100, più un moo holder, un affaretto di plastica da usare come portachiavi in cui tenerli. Era il 9 giugno. Dopo tre spedizioni mai arrivate, gli dò l’indirizzo dell’ufficio e mi arrivano quelli di un’altra persona (con tutti i suoi bei dati, tra l’altro) e il moo holder. Ormai a settembre, eh. Un po’ (…) scazzata glielo dico. Me li rimandano per l’ennesima volta. E mi arrivano. A casa (le volte prima no, strano…). I miei. Però i signori moo, che han dimostrato l’attenzione di un criceto morto in questi tre mesi e passa, si sono riscattati con questo invio: si son guardati bene dall’inviare un secondo moo holder. Bravi, bravi!