Della vacanza, tra le altre cose, è memorabile il fatto che l’ultimo giorno (un giorno proprio corto e tranquillo, avremmo poi solo dovuto dormire in aereoporto tutta notte -_-) sono riusciti a buttarmi giù dal letto alle 4:30 per andare a fotografare l’alba sul mare.

Dunque, eccoci lì: spiaggia deserta, vento che sembrava d’essere sulla punta dell’everest, cavalletto appoggiato sulla spiaggia e tenuto con due mani per evitare un temibilissimo insabbiamento della macchina (quindi abbastanza inutile), ad aspettare dalle 5 alle 6 il sorgere del sole. Che non è nemmeno sorto sul mare, ma dietro a una cazzo di altra isola che poi di giorno non si vede >_<.