Saranno due settimane molto, molto lunghe.

E vorrei saper costruire un autoban dalle cose. Tipo, dai blog altrui. Dai twitter altrui. Dalle frasi altrui che comprendono alcuni soggetti. Dalle maninellemani per strada. Dalle canzoni d’amore in metropolitana. Funzionerebbe così: ti impianti il microchip, lo colleghi al pc tramite usb, compili la blacklist e voilà: al posto delle cose vedi il bollino sfocato. O un rumore schermato per le parti vocali. O un bzz per i pensieri. Ma anche una bella sirena d’allarme andrebbe bene, chissà che così non serva anche per autoeducazione: alla terza volta che ti ribalti dalla sedia per l’avviarsi della sirena, l’istinto di sopravvivenza dovrebbe portare a non pensare più a determinate cose automaticamente. Che bello.