del ricordare sempre troppi particolari

Mentre copio sulla chiavetta usb a forma 500 l’altra donna del re, scorro gli archivi per cercare una cosa e capito su alcuni post di giugno che sento così estranei. Parole di sfuggita per accennare cose, e a leggere so cosa pensavo e a cosa mi riferivo. E mio malgrado nella mente ritorna chiaro il ricordo di quando, dormendo, ho sentito lui avvicinarsi e dirmi quella frase, quella frase da niente, quelle quattro parole assolutamente prive di ogni significato importante ma che in quel momento mi hanno aperto il cuore e penso a come sia buffo che ci sono persone che ci passano l’esistenza davanti senza far mai provare niente e come invece certe persone mettendo in fila quattro parole riescano a cambiare il mio umore per giorni, riescano a racchiudere in un sussurro sentimenti e sensazioni che alle volte ci si dimentica troppo facilmente. E quindi sì, l’umore è migliorato e dopotutto io sto bene, ma quei cinque minuti in cui la sua immagine diventa vivida e io provo ancora la sensazione di essere nei pensieri di qualcuno sono ancora dannatamente difficili.

3 commenti

  • Lorenzo ha detto:

    Molto bello questo discorso e molto vero: alcune persone ti restano dentro per un tempo immenso, forse fin quando muori. Altre magari le frequenti spesso, ma ti "dicono poco".

  • IlMale ha detto:

    Pensavo seguendo il ragionamento alcune cose; che le persone non capitano sempre nel momento e nel modo giusto, o viceversa, in modo da far scattare o meno le "molle" che abbiamo dentro.

    Capita che o non siamo predisposti o non lo sono gli altri quando magari le han fatte scattare in noi.

    Temo sia una serie di circostanze, tempo, (e non solo fisico) ,modo,parole, in cui le parole forse sono la cosa meno importante..

    Diventano direi adeguate da sole.

    E trovo inquietante che sia in parte dato dal caso tutto ciò, unito a questo la naturale predisposizione al "paraocchi" che sembra colpire un pò tutti, quindi a volte non ci si accorge nemmeno di quel che si ha intorno, presi da altro,  la condizione poter far avvicinare gli altri a noi la possiamo solo dar noi in fondo.   

    Magari ricordando i miei mugugni ogni tanto mi è sovvenuto che probabile siano scappati sotto al naso innumerevoli "treni" di vario genere, così, senza potersene nemmeno accorgere.. Ha quasi del comico..

    Discorsetto da nulla hai tirato fuori per un lunedì mattina eh…

     

  • marta ha detto:

    Finalmente ho capito che lavoro fai. Mi piacerebbe  avere un sito sul Rinascimento e la casa editrice  che fosse semplice e funzionale, facile da utilizzare ed elegante come  il tuo. Pubblico una rivista che  devo rendere visibile attraverso il web e quindi devo investire nel prossimo anno in questo progetto. Visita il blog di sintesi http://www.pietronegrieditore.blogspot.com e fammi sapere se ti interessa. Mi serve all’inizio una cosa molto semplice, da sviluppare poi  negli anni.  Inutile dilungarmi in   complimenti. Sei una mente vulcanica che si esprime all’interno di una sensibilità deliziosa, come le tue immagini. Un vero talento alchemico.  Marta

      

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