Tornata a casa ieri sera, dopo un weekend di pioggia, pioggia, grandine e ancora pioggia. In mezzo ci sono foto per contrasto, uscite con gli amici, pranzi in baite altrui, briscole, scala quaranta, cornici finalmente appese, doppi arcobaleni con tripla linea dell’indaco, post non inviati per credito terminato ed è meglio così che erano solo un piangersi addosso. Tante foto, molte ancora da pubblicare, la casa da mettere assolutamente in ordine, lavatrici da fare, cose da stirare, il solito sito di oroscopi da sistemare, troppo sonno arretrato e la testa che non si schioda, nemmeno a morire. Mi rintano nel lavoro e nella casa perché del resto non voglio saperne, come al solito, come tutte le volte, per molto moltissimo tempo.
 

You are one of God’s mistakes
You crying, tragic waste of skin