Ritrattare una cosa appena detta mi da incredibilmente sui nervi ma a volte non se ne può fare a meno. Mi sarà già capitato credo un altro paio di volte nella vita, per una in più certo non muore nessuno. E ritrattare è fondamentale per cercare di rimarginare la voragine che si è aperta dove un tempo avevo lo stomaco e tutti gli altri organi interni e quando nemmeno le lacrime servono a cauterizzare un bel niente. E allora ritratto. O meglio, io e il mio vuoto cosmico ritrattiamo.

(ma passerà, eh, passerà come sempre, come a tutti, come il mondo. e allora margari ogni tanto ci sarà anche un post o una giornata serena)