Scarpe. Dunque. Le ho spostate da un armadio all’altro. Da un 40 a un 80. In settimana, quando andrò a comprare il nuovo porta DVD e gli elementi top, prenderò anche un un paio di ripiani in più e sono a posto. Ma poi è iniziata la parte difficile, la suddivisione; da tenere, da buttare, da regalare ai bisognosi :'( un dramma. Come buttare i miei primi sandali a tacco alto, i miei adorati, che anche se hanno il tacco rotto li amo lo stesso tantissimo. Ma devo far posto ai nuovi sandali Fornarina, rosa, che mi si stringe il cuore solo a pensare a quanto sono carine. Poi devo buttare le prime infradito, comprate su una spiagga per disperazione, la mia mini rivoluzione personale, la mia conversione: non fanno male, avevano ragione tutti quanti. Da regalare le scarpe con la punta che ancora non ricordo per quale motivo le ho comprate, credo di averle messe solo per una sfilata in quanto necessarie. E le scarpine argentate regalate alla sfilata di fine anno della scuola, ché non ho mai messo, avrei sempre preferito ci avessero regalato i bracciali e gli orecchini, altro che le scarpe. E tante altre. Però in effetti in questi giorni, mentre compravo e compravo, mi ripetevo che avevo solo uno, due paia di scarpe estive. Ora che le ho posizionate tutte mi rendo conto che so raccontare bugie a me stessa veramente molto bene.