Quante altre cose posso scrivere sull’argomento. Quante altre cose mentre nel frattempo mi connetto e sconnetto da msn, mentre lascio il telefono in borsa come sempre ma al contrario di sempre so bene dov’è. So anche com’è girato, fa solo finta di essere lì abbandonato. Fa tutto finta, anche i pensieri che credo reali, anche questo post. E’ tutto artificialmente creato per cosa? Per passare oltre, per non piangere, per piangere e farmi sentire in diritto di farlo, per farmi aspettare qualcosa in modo da poter dire che me l’aspettavo, per farmi aspettare qualcosa in modo da poter essere poi giustamente delusa. E’ tutto artificiale e non sono in grado di dire cosa penso, cosa non penso, cosa provo. So che guardo film che mi emozionano e quando c’è la pubblicità fisso il muro bianco e mi sento allo stesso modo, non riconosco differenze. So che questa inadeguatezza emozionale è sempre qui, come c’è sempre stata, e ancora non ho capito se è o non è quello che è, se è inadeguatezza perché la sento io soltanto o se è così che dev’essere, ma tanto, non si può spiegare una emozione o la sua assenza, quindi pensarne o parlarne è come parlare della neve sotto il sole. Non so e non ho mai saputo se provo quello che provo perché lo provo o perché so che dovrei farlo, perché si presuppone che sia così, non lo so. Non c’è un marchio di autenticità, non c’è il simbolino madreperlato in controluce.