Io tra tredici minuti spengo tutto, chiudo la posta, e spengo la mia vita lavorativa dimenticandomi di tutto quello che è successo oggi e che ha scatenato un attacco di fitte alla testa che è durato circa un’ora. Ora sono disorientata, confusa, ma almeno non tremo più; io non ci sono, sull’orlo di una crisi di nervi, no, io ci sono completamente dentro. E sì sì, lo so che non dovrei prendermela così, ma la cosa per me ha sconfinato nel personale più di quanto chiunque possa immaginare e va avanti da davvero troppo tempo per potermi ancora permettere di lasciar andare.
Quindi io fra sei minuti stacco, cinque ora, passo in tabaccheria, leggo dei miei cigni selvatici in treno, arrivo a casa e mi metto a fare le mie faccende, finalmente, come dio comanda e senza nessun rompicoglioni intorno.