• Ho una collega vittima di stalking pressantissimo, da ieri ha il telefono che non fa che suonare. La stalkatrice è una bambina che ha trovato non si sa come il suo numero. E la madre, quando è finalmente riuscita a contattarla, difendeva la bimba.
  • Ho trovato finalmente il modo per rispondere male alle domande stupide. Quelle tipo « posso conoscerti », per dire; o « posso avere il tuo numero ». Che domanda è, come si fa a dire di no?Però solo se fatte via internet. Eccolo.
  • Tra la vendita Nannini dell’altro giorno e quella di Tommy Hilfiger di oggi mi sono persa quella di ieri di Fornarina; inutile dire che era l’unica che mi interessava. Dovrò rifarmi andando direttamente in negozio. C’è una maglia senza la quale non credo di poter vivere <3 (cat).
  • Non posso più usare soprannomi tipo cel’hosoloio o melatiropoco, qua, perché si va in confusione: troppe, troppe corrispondono alla descrizione. A partire da chi elenca flirt reali o immaginari per arrivare a chi ci tartassa da mesi con i suoi post dalle pretese erotiche di sei righe tutti uguali ed eccitanti quanto un filo d’erba rinsecchito e quando non sa cosa scrivere riporta email dei tanti webmaniaci che ci sono in giro (io email del genere le ricevo e le cancello – mi fa pena persino il pensiero di riportarle – a meno che non siano abbastanza ridicole da far ridere, ovviamente). E non posso usare quella maledetta x del browser, ennò, perché ci lavoro su quei siti. Vorrei solo poter schermare le parole. Anzi, ora che ci penso, tecnicamente potrei pure farlo :)