dei-regali-che-non-mi-aspettavo

dei regali che non mi aspettavo

E così mi sono fatta un secondo regalo di compleanno. Se per il primo ho speso uno sproposito, il secondo, questo, diciamo che in un certo senso sarà l’opposto: aiuterà a risparmiare. Come il primo lo desideravo da anni, il secondo avrei preferito di no; però è meglio così. E’ un regalo perché è una decisione che alla lunga gioverà; non è per egocentrismo, ma per amor proprio se penso di meritarmi, diciamo, non il meglio dalla vita ma almeno qualcosa di più di questo, sì. Non è che mi aspetto una persona che si alzi tutte le mattine ringraziando per avermi, ma che almeno una volta ogni tanto si senta, e lo faccia vedere, fortunato, felice di me. Una persona che all’idea di due giorni con me non si annoierebbe; una persona che non mi faccia sentire, ogni weekend, paranoica e pressante, quando invece è chiaro che tutti i miei comportamenti sono portati da queste cose, da questi sintomi del voler stare insieme, sì, ma a piccolissime dosi; solo che fa comodo non ammetterlo. Mi merito, senza dubbio, qualcuno che abbia il coraggio del suo modo di essere, dei pensieri e delle azioni e che non tenti di far passare suoi particolari modi di essere come mie paranoie. Ne ho avuti tre anni, di questo atteggiamento, che già bastano e avanzano per ammazzare qualsiasi autostima; sarebbe una cattiveria verso me stessa accettarne ulteriori, fossero anche giorni.

dei-significati-delle-canzoni

dei significati delle canzoni

Dibatto sul significato della canzone dell’altro giorno (che poi è un update di un vecchio post – è che sentirla per radio me l’ha rimessa in testa).
Io gli avevo dato un senso che però non sembra essere quello più … comune. Quindi apro il dibattito stile songmeanings: chi dice la sua nei comenti? :)

(testo e video)

wak away _ franz ferdinand

delle-cose-che-credevi-difficili-e-invece

delle cose che credevi difficili e invece

Avevo avuto qualche dubbio sul corretto funzionamento della gestione contabile Enel Gas quando mi sono resa conto che non pagavo bollette da mesi e mesi. Quando l’altro giorno mi è finalmente arrivata la bolletta, era relativa a Nov/Dic 2007. Con un importo che mi ha fatto venire su pranzo e cena precedenti. In pratica, le diciture sono: ultima lettura effettiva, 65mq (Ottobre), lettura presunta dicembre: 683mq. E che cazzo, mi dico; in 7 mesi ho fatto 65mq, e in 2 mesi ne ho fatti 630? Pare sospetta, come cosa. Finalmente ieri sono riuscita a scovare il mio contatore e a controllare la lettura efettiva, che in effetti è 340mq in meno (e siamo ad Aprile, figuriamoci cos’era a dicembre). In pratica, dopo aver fatto tremila calcoli (sono una che si semplifica la vita) ho valutato, calcolando il consumo medio mensile, che avrei dovuto pagare dieci volte tanto; e sì che tutti dicono: « te li stornano da quella dopo », ma a sto punto, gli stacco un assegno da 10.000€ e sono a posto per tutta la vita, com’è che tutti non lo fanno? Quindi dieci minuti fa mi armo di calcoli, letture, bollette, argomentazioni, determinazione e voce ferma pronta a diventare aggressiva come una lince a cui si tagli la coda. E l’operatrice mi chiede la lettura effettiva e mi dice, senza che io debba dire niente
« allora quesa fattura gliela annulliamo e le mando la nuova fattura, e la fattura di questo trimestre con importo 0 » « ah… wow… » « fatto! arrivederci! » « … ».
Mai uno storno fu più semplice.
Ora attacco con fastweb, ché non sono mica appagata.

RSS

Archivi

c'era una volta...

Più indietro ancora?

© anija

questo è il mio blog, e questa è la mia vita.