E sono ancora una volta qua, in una casa un po’ meno silenziosa solo grazie alla televisione che sputa parole a caso. Con spazi vuoti da riprendere per non lasciarli lì a ricordare il vuoto di tutto il resto, di una vita che consiste nello svegliarsi ed andare a lavoro. Con due biglietti nella borsa per un acquario di Genova che non voglio vedere ed  uno per un concerto di Bjork, che mi ricorda che sono passati 5 anni ma sono allo stesso punto di allora. Solo più stanca, meno ingenua, meno adattabile, più schiva, e con più delusioni sulle spalle che appesantiscono tutto il resto. E con una valigia piena di consigli di chiunque su cosa sbaglio, su cosa non va in me e su cosa dovrei cambiare che non so come smaltire e, in un modo o nell’altro, ci finisco sempre dentro.