La situazione tipica è: due persone si conoscono; parlano; capita che parlino di me. Ora, una delle due mi conosce di persona, è uscita con me – che fosse per un aperitivo una volta o che fosse in compagnia per anni – e di me parla bene, di me dice alcune cose che sono positive e che si notano. L’altra mi ha solo intravista, o magari nemmeno, magari mi ha solo intravista virtualmente (come si faccia ancora non lo so) e ha magari sentito voci, e si è fatta un’altra opinione, una brutta opinione. Dovrebbe essere che, chiaramente, prevale l’unica vera opinione che c’è davvero in questa situazione, cioè quella della persona che sa di cosa sta parlando. Invece non è così, perché questo mondo è pieno di imbecilli. Che ci si può fare; continuate pure a pensare male per tre parole scritte in una riga, o per un’occhiata; dicono che faccio paura, a vedermi le prime volte, per come guardo o per come mi pongo. Ecco, forse è meglio così. Almeno queste persone così stupide, e così povere, non si avvicineranno mai e io continuerò ad essere la stronza di turno, ma una stronza che non si lega a gente del genere. 10 punti in più per me.
(e qua, chi vuol intedere – leggi: i furbetti di turno – intenda. sia che leggiate sempre, sia che leggiate solo ogni tanto, in ogni caso, chiunque di voi abbia mai detto una parola di troppo – e se io non vi ho mai rivolto la parola una è già troppo – sulla mia persona) (e per voi non intendo voi gruppo dei webfrustrati con la coda di paglia, ché non voglio commenti acidi dai soliti bloggari della domenica, perché voi si presuppone nemmeno stiate leggendo)

(*) mi pare d’averlo già chiamato così, un post. sono una che si sfoga parecchio.