Il termometro sotto il sole, che dalle 11 alle 15 circa, passando da una finestra senza tapparelle all’altra, batte sulla mia scrivania e sul mio schermo, segna 34°. Sono in maglietta – una nuova, tra l’altro, visto che sto riscoprendo l’utilità delle maniche corte – e dovrei stare bene invece passo dal caldo al freddo. Dipende che giro sta compiendo l’altalena dei pensieri. Perché se per sbaglio ripenso a ieri sera, meglio, a questa notte, la mia temperatura interna sale di 5 gradi in 0,001 secondi. Se invece penso a cosa devo fare oggi, scende. Se penso a cosa provo, sale e scende, sale e scende; diffidenza e fiducia, speranza e disillusione.