Venerdì sera avevo voglia di focaccia; alle due di sabato ci siamo messi in macchina e ho guidato per due ore per raggiungere la focacceria, quella ad Alassio. E poi abbiamo trovato un albergo e ci siamo fermati fino a domenica e poi domenica siamo andati a Genova a mangiare e poi siamo tornati a casa e una volta arrivati ho cucinato una Sacher che non m’era mai venuta così bella da vedere. Insomma, dopo due settimane da sogno, se è possibile oggi va ancora meglio, perché il weekend è stato superlativo. E mi chiedo quanto e come ancora possa migliorare tutto questo, perché non sembra di vedere discese a breve distanza. E tornando a casa stavamo pensando a dove andare magari il prossimo mese, un paio di giorni, in aereo. Dopo tre anni in cui fare qualcosa così era impossibile – per i soldi, per l’organizzare sempre, perché i colpi di testa non sono bene – ora che c’è qualcuno che non solo approva, ma la pensa come me su tutto questo è come respirare aria fresca dopo una giornata al chiuso.