La cucina è pulita, il bagno anche, ho mangiato qualcosa e sto cercando di tenerlo nello stomaco da brava bambina. Domani mi aspetta una preuscita dal lavoro che è frenetico – o meglio – io sono frenetica visto che il mio progetto esce il 7 gennaio e io mi sento male al solo pensiero. Arrivo a casa alle 6, spesa e poi a casa ad aspirare, lavare e cucinare per cinque persone la prima cosa che m’è venuta in mente e che ci vuol niente a fare: lasagne, fidandomi di ciuchino che dice « a chi non piacciono le lasagne? », seguite da bourguignonne al cioccolato – che è poi il motivo per cui mi ritrovo cinque persone per casa; quello, ed anche perché gli ho chiesto di venire a fare l’albero; da sola non avrei proprio potuto. Da sola mi sarei ritrovata a ricordare tutto quello che già ricordo nelle restanti ore della giornata. Ora devo solo più stendere e cambiare le lenzuola, farmi la doccia, stirari i capelli e andare a dormire. E portare indietro l’orologio di qualche ora, giusto per poter far tutto senza essere un’ameba domani. Ah, e ho fatto quello che pensavo o non pensavo di fare e dopotutto mi aspettavo di peggio – o forse non mi ricordavo più com’era, la sensazione nel fare una cosa del genere; ed esigo che domani la mia controparte maschile faccio lo stesso con la sua camerierina (t’è capì?). Sperando a lui vada meglio ;)