La giornata era iniziata bene e sta volgendo al peggio. Mi sto innervosendo dal nulla, complice la stanchezza – non sono stata a casa una sola sera da giovedì scorso. Mi sto innervosendo per validi motivi, per chi ritorna senza essere chiamato mostrando ancora una volta nessun tatto e completo egoismo, per il non essere lasciata in pace mentre scrivendo qualche frase mando in pezzi ancora una volta il mio cuore con faccia impassibile. Per il sapere che mentre mangio la solita piadina un collega è da Tiffany a comprare il regalo alla fidanzata e io non riesco a non esserne profondamente invidiosa, come per tante altre situazioni, e detesto invidiare. Mi sto innervosendo perché ogni tanto torna il pensiero di andar lì con una sicurezza di me stessa che non ho a chiedergli semplicemente se gli va di uscire a bere qualcosa qualche volta, dopo l’ufficio. Ed invece quando una piccola sicurezza ce l’ho, so avere una sfacciataggine preoccupante; come ieri pomeriggio, mentre esordivo con un « posso farti una domanda spicciola? sei occupato sentimentalmente? ».
Ora però sono arrivate le cuffie in ufficio, bandite le casse – alla faccia di chi per mesi mi ha %&$£$ con i video a tutto volume – e io ho su i placebo. Si sa mai che la giornata giri in meglio.