Dopo 23 ore e mezza di sonno (consecutive, senza nemmeno una pausa), una pulizia della casa soddisfacente, una sfornata di dodici cupcakes sotto la norma ed una serata+pomeriggio davvero bella, il weekend ha ripreso la giusta via. Continuo a pensare che non sia normale dormire così tanto e quattro ore dopo essersi svegliate rimettersi a dormire come se nulla fosse. Continuo a pensare che devo ancora, nonostante tutto l’impegno, stirare un sacco di cose. Continuo a pensare che se la crema di burro è troppo pesante, quella al mascarpone è troppo liquida. E continuo a pensare che andare a stare così lontano dalla compagnia di persone che mi fa stare così bene è stato un grande errore. E continuo a pensare che qualunque cosa faccia, per quanto divertente, per quanto leggera, manca sempre quel qualcosa; quello sguardo d’intesa, quel tornare a casa e condividere le idee della serata, le stesse, sempre. Quel trovarsi sempre sullo stesso binario di sensazioni, l’unico punto in comune che rendeva così tanto. Che faceva sentire meno unici, più banali, molto, più banali, ma comunque così bene. Sapere di non essere così diversi da un’altra persona. Di poter ridere della stessa cosa, e finire la stessa frase allo stesso modo.
Ma domani mi aspetta un altro pomeriggio fuori casa, meglio andare a dormire e non pensare, a nulla.