dei destini mai destinati

Ricordo Oceano Mare, come entrava ed usciva dalle mie giornate con la sua casualità, questo titolo di libro. Ricordo come iniziai a leggerlo quasi per disperazione, pensando che così avrei potuto porre fine a quella concatenazione di eventi che volevano farmelo leggere a tutti i costi. E ricordo quanto mi aveva legata a lui la scoperta di leggerlo nello stesso momento senza saperlo, il fatto che lui, il lui di quei giorni, lo adorasse; ricordo come avevo pensato che fosse un’incredibile coincidenza, che fosse un segno del filo rosso del destino, un nome altisonante per indicare quello che vorrei trovare, un legame fatto non solo di praticità e tempo insieme e razionalità. Ricordo quanto poi mi è sembrato inesistente, quel filo, o perlomeno temporaneo, debole ed evanescente. E cerco di immaginarmi tra qualche anno a ricordare le stesse cose rivolte a questo tempo, a questa persona. Quello che ora sembra un legame indiscutibile, un legame che esula dalla praticità di questo mondo, con il tempo si rivelerà per quello che era: qualcosa di altrettanto indiscutibilmente immaginario. E razionalizzerò e dimenticherò determinate cose che vanno dimenticate, perché da qui altrimenti non ci si smuove e vedrò solo la differenza dei caratteri, le differenze sociali e le differenze di pensiero, un abisso che non si è mai colmato. Ma stasera no. Stasera, nonostante sia felice per l’aperitivo milanese, qual raro evento, non posso dimenticare quando alla stessa ora di un oceano di tempo fa ho sentito fisicamente quel presunto legame crearsi dal nulla.

3 commenti

  • trentasei ha detto:

    1) oceano mare è uno dei best seller italiani

    2) lo avevano letto più 700.000 persone già nel 1993, figuriamoci oggi..

    3) è statistica. E’ un po’ come aver visto harry ti presento sally.

    è per farti vedere le cose da fuori, come le vedrai anche tu fra un po’ d’ anni, un po’ disincantata e, certo, con ancora il piacere bellissimo di aver condiviso simili emozioni, e bellissimi sentimenti.

    Ma l’ amour è tutta una coincidenza, dall’ incontrarsi in poi…

    C’è chi ti racconterà che doveva andare in posto e invece all’ ultimo è andata in un altro, chi s’è incontrato sul pullmann e poi in tutt’ altra parte del mondo..

    E’ che gli occhi degli innamorati vedon tutto fantastico…

    E, bada bene, non avrei mai rotto la poesia di quei momenti, non fosse che vorrei riuscissi quanto prima a non farti del male..

  • Captain's Charisma ha detto:

    certe sensazioni si fa fatica a dimenticarle o per meglio dire, non le vogliamo proprio dimenticare…

  • mikina ha detto:

    Ci sono coincidenze che ci sembrano, in alcuni momenti, indiscutibili segni del destino. Col tempo però, purtroppo, siamo quasi sempre portati ad arrenderci all’evidenza, notando che sono *solo* coincidenze, senza che il destino si interessi minimamente a noi.

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