E così ho trovato i coloranti per alimenti almeno nei colori base: rosso giallo blu e verde. Un’arancione l’avevo già trovato altrove. Ed ho comprato zucchero a velo e la nuova teglia e due grossi contenitori, così per il 2 dicembre porterò i miei cumuli di cupcakes al banchetto di beneficenza nel Mercatino degli Angeli. Ho poi inviato un paio di curriculum, uno tramite il passaggio di mano di un interno e l’altro in seguito alla segnalazione del fondatore della ditta sul fatto che stavano assumendo. Domani ho un incontro per il secondo e vediamo come va; non che abbia bisogno di cercare un nuovo lavoro, ma ora come ora in ufficio c’è un po’ di confusione e a me piace avere le spalle coperte; e poi prediligo gli ambienti con meno sotterfugi possibili. Stasera è saltato un impegno con un amico che non vedo da – sì credo sia – un secolo, uno dei più cari amici durante gli anni delle superiori, che ora lavora anche lui a Milano e convive poco più in là. La terza del trio con cui passavo le mattine e qualche pomeriggio l’ho incontrata qualche settimana fa nel mio paese natale, con la sua nuova fede nuziale, il suo nuovo marito e il suo nuovo mood da signora sposata. Nei prossimi giorni dovrei – forse! – riuscire finalmente a prendere l’aperitivo che per un motivo o per l’altro viene rimandato da lunedì con l’unica persona che sono riuscita a conoscere in questa regione d’Italia. E poi … e poi nient’altro.