"Il segreto del successo è essere sempre innamorati", diceva l’educatore ed ex ufficiale dell’esercito John H. Stanford. "L’amore ti dà il fuoco per accendere gli altri, per guardare dentro di loro, per desiderare le cose con più forza". Stanford intendeva dire che dovremmo essere perennemente infatuati di qualche irresistibile essere umano? O forse si riferiva a qualcosa di più generale, per esempio essere innamorati della vita? T’invito a meditare con grande intensità e diligenza su questo tema, Toro, perché stai attraversando una fase in cui l’amore è Tutto. È la domanda e la risposta, il martello e il chiodo, la necessità sognante e il pragmatico mistero.

E’ lunedì mattina e leggo il mio oroscopo (che in realtà esce ogni giovedì, ma chi se lo ricorda mai, senza rss?). E parla di amore, amore che è tutto. E io pensavo di non postare più niente, semplicemente lasciar morire il blog, lasciarlo a se stesso sperando prendesse vita e si aggiornasse da solo. Perché non mi andava di arrivare qui e affrontare i giudizi, espressi e non, di chi mi legge, esplicitamente e non. Perché alcune parole mi hanno ferita, anche se poi a quanto pare non erano riferite a me. Hanno ferito la mia coda di paglia, perlomeno. Perché io, che ci sono in mezzo, non lo so se sto sbagliando o no, ma mi rendo conto che dall’esterno è istintivo e facile avere una propria opinione ben delineata in merito. E c’è chi sarà o si mostrerà semplicemente felice per me, se io sono felice, ma anche chi invece avrà da dire la sua, a me o ad altri. La scorsa settimana ho avuto un contatto con chi, affrontando un bivio molto (troppo) simile al mio, ha scelto la strada opposta e mi sono ritrovata a pensare che avrei dovuto farlo anche io; l’ho invidiata perché lei in un secondo ha preso su tutto e chiuso la questione chiudendo il capitolo mentre io no, io sono andata avanti come uno stupido ariete a testa bassa, cercando, con scarso successo, di non far caso a tante cose e persone.