Il periodo del « meglio fare la cosa giusta » è finito. E’ ora di ridiventare la stronza che ero prima su tutti i fronti. Quindi, come gli altri si rimangiano le parole (certo, che ci sarò, quando ti sarai trasferita in mezzo al nulla, certo, anche se ci lasciamo, ti porterò a fare la spesa se non avrai la macchina, non preoccuparti, come? stai male e vorresti che rimanessi a cena perché così magari riusciresti a non vomitare subito dopo e se svieni ti posso dare un bicchier d’acqua con zucchero ed evitare che tu batta la testa contro un mobile? no, non posso essere io a preoccuparmi per queste cose, sì, avevo promesso che ci sarei stato ma intendevo solo per le cose importanti) me le rimangio anch’io. E se ho detto che i soldi della vacanza non li volevo indietro, ho cambiato idea. Meglio a me, che a *lui* da usare per un’altra vacanza con le sue "nuove frequentazioni".