Appena la smetto di spaccare tutto quello che mi capita sottomano (anche il portatile ha rischiato ma ha uno schermo incredibilmente resistente) e riesco finalmente a pensarci con calma, racconterò bene di Telecom. Del fatto che dal 22 ad oggi (e si presume a domani e domani ancora) ho avuto (e pagherò) un’adsl che va come un 56kb. Che non scarico a più di 3/4Kb. Che dopo aver formattato il computer per poter provare ad usare il modem in wireless (avevo cancellato qualche riga di troppo dal fantomatico registro di sistema) prima Alice ti Aiuta mi sputtana i parametri di connessione e poi mi avverte che non riesco a navigare (vorrei vedere, porco cazzo) e per mezz’ora vado in panico, poi noto che dopo 5 minuti di attività del pc un processo Windows mi dà errore e guarda caso pare essere un processo necessario al funzionamento di internet. Che culo. A livello umano, ho trattato talmente male una stronza dell’assistenza (assistenza di niente, visto che quello non poteva farlo e quello dovevo chiederlo da un’altra parte e quell’altro era un problema mio) facendole notare, tra l’altro, che il giorno prima un tecnico le cose che lei non "poteva" fare le aveva fatte di sua iniziativa, che tre secondi dopo aver riagganciato, il mio modem si era misteriosamente disallineato e lo è stato fino al giorno dopo: alla faccia dell’essere vendicativi! Il tecnico dell’installazione, a parte non sapere il mio cognome, non sapeva collegare nemmeno i cavi: il telefono non andava e sostenendo fosse un problema del mio telefono (funzionante) ha obbligato *lui* ad andare a casa sua a prendere un altro paio di telefoni (pazzia!) perché lui non ne aveva uno per i test (faceva il salumiere fino a cinque minuti prima?). Una volta accertato – e ci voleva – che proprio non andava la linea è arrivato un secondo tecnico a fare il miracolo: invertire i cavi e far andar tutto. Dopodiché se ne sono andati, lasciando la scatola dei fili sul pianerottolo aperta con le viti sparse per terra. La saga continuerà, temo.