Sì, sono una persona (giusto un po’) precipitosa e catastrofica. Lo so. E’ che sono stressata come non si può nemmeno immaginare. Ho necessità di una vacanza, più ancora del mangiare a pranzo o dormire questa notte. E’ stato un anno stressante, l’anno scorso ho fatto il mese d’agosto in ufficio a causa dell’improvviso preavviso per venir qui a lavorare. Poi sette mesi viaggiando quattro / cinque ore al giorno. Poi il trasloco. Ed ora la vita in una città che non conosco, imparando a malapena le strade per arrivare a casa dalla stazione, andare al supermercato e andare a far benzina. Il lavoro in un ambiente totalmente diverso da quello a cui ero abituata. Nonché le (dis)avventure sentimentali. Nel mio mondo, io sono la persona che ha più bisogno di vacanze al mondo.
Tutto questo preavviso per dire che forse ci siamo. Forse, se tutto va bene, lunedì andiamo a prenotare un’imminente settimana (o meglio, sette notti e quasi nove giorni) in paradiso. Ma non voglio parlarne troppo presto (anche se nella mia testa è tutto già bell’e che fatto, sono praticamente già là).
Potrebbe anche non esserci più posto.