E in mezzo a tutto questo mi sento uno scatolone in mezzo al mare. Qua entra acqua da tutti i lati, perdo pezzi e sono tutta imbarcata e ammuffita.
Non mi do’ il tempo di pensare a niente perché quando penso, penso a *lui* e penso alle solite, stesse cose, le solite, stesse frasi. Vorrei fargliela pagare, vorrei trovare qualcuno che non mi faccia stare così, vorrei stare da sola, vorrei credergli, vorrei che non fosse successo niente, giro in un vortice di vorrei che durano la frazione di un secondo, tutti inattuabili e tutti abbastanza veri da far male.
Vorrei semplicemente svegliarmi domani mattina e sapere che sono libera di scegliere e di decidere una qualunque di queste cose. Libera da impicci di tipo pratico e/o morale. Voglio che passino questi due giorni e che il mio primo weekend da persona libera e indipendente prenda forma e porti in qualche modo quella scintilla che manca, ormai, da mesi. Quella scintilla che fa svegliare al mattino e fa pensare che sì, sei dove vuoi e stai facendo quello che vuoi, nei limiti delle possibilità di un giovane essere umano. Quella cosa che fa sorridere.