A dir la verità, con questo trasloco ho imparato l’ennesima regola: niente rappresentazioni su pc della casa per organizzare i mobili. Specialmente, quelle 3D.
Perché ho passato tre settimane a pensare sconfortata che la casa in cui sarei andata a vivere era minuscola, mostruosamente impossibile da abitare, adatta solo a una formica, dopo aver fatto la piantina e provato a inserire un paio di pezzi del mio mobilio con quel maledetto programma. Poi, presa da immensa tristezza sulla mia sorte futura da sardina, ho preso il metro per capire "sul campo" quanto diavolo ci perdevo. E no, non ci perdo niente, rispetto alla casa che ho ora. Che non è grande, anzi, è piccola, ma per me, che non ho quasi niente, ci passo poco tempo e sono sola, è perfetta. Anzi, la cucina è nettamente più grande, a discapito del bagno (quindi va bene) e del corridoio (non vorrei ripetermi). Quindi ho disinstallato il programma. Deciderò come mettere i mobili quando sarò poi lì, che tanto ci vuole poco a spostare un armadio vuoto (basta ricordarmi di chiedere ai traslocatori di metterci qualcosa sotto per farli scivolare) (no, non me ne ricorderò mai, lo so già). Maledetta era informatica.