Quanto adoro i venerdì corti, da 1 a 10? Non pensavo potesse esistere una cosa tanto bella … solo 6 ore e mezza, al venerdì, invece di 8. Vuol dire uscire alle 16:30 invece che alle 18. Vuol dire uscire con ancora la luce pomeridiana nel cielo.
Stasera si va a pulire, poi teoricamente bowling. Sarebbe la prima uscita sociale da un po’, con i *suoi* amici. E io sto già cambiando idea. Sono stanca, e credo me ne starò a casa *sua* ad aspettarlo. Se penso a cosa potrebbe uscire dalla serata non ci vedo niente di buono. Loro saranno lì, con i loro faccini, ci saranno tutte le cose non dette, ed è un peso che non mi piace sopportare. Loro con cui uscivo e che quando non c’erano sentivano lui lamentarsi di me, dire chissà quali cose. E’ uno scoglio che non è ancora superato, non mi ci sono proprio avvicinata. La casa e il trasloco e il lavoro hanno riempito tutti i buchi lasciati dall’ultima rappresaglia, buchi enormi, che non voglio riaprire togliendo i riempitivi e rimettendo tutto in ordine. Ho paura di trovare che sia tutto troppo bucato, per poterlo riutilizzare.
weekend
andarsene /parte 1
Nel frattempo c’è stato uno scambio messaggi tra il grottesco e il ridicolo con fbdc. E’ tutto iniziato con un suo sms che diceva qualcosa come « Scusa se ti disturbo ma mi è venuto in mente delle telefonate notturne che facevamo, così, solo per chiaccherare. A presto. ». In effetti le scuse per il disturbo ci stavano tutte, visto che stavo dormendo beatamente, e sono dovuta restar sveglia almeno una decina di minuti per capire chi era (non avendo più il suo numero). L’a presto ci stava un po’ meno, visto che è arrivato un paio di settimane prima del mio definitivo trasloco in un’altra regione. Ho tentato di dirglielo. Lui ha cercato di sviare la cosa su se stesso, accennando al brutto inizio d’anno che ha fatto. Io ho insistito a dirgli che ero ben contenta, di andarmene, e che "a presto" non era proprio vero. Ha fatto lo gnorri. La cosa si è conclusa con un « Uhmm ho capito. » poco convinto e poco credibile.
C’è stato poi l’addio in versione dialogo cinematografico con il grande amore del liceo, il grande Ros, IlCespuglio (per chi ha letto anija history) che mi sono trascinata nella testa per tutti e cinque gli anni e anche dopo, quando è rispuntato dal nulla. Il grande, bellissimo, sbagliatissimo primo amore. Quello che non si scorda mai, insomma. Le battute finali sono state « Se ti sposi, allora, mandami la partecipazione. Magari è la volta che ci metto una pietra sopra definitiva! » « Mah! Mai dire mai. (carezza sulla testa) Addio. E buona fortuna. ». Un tuffo indietro ai miei quindici anni. Certe cose è bello esistano, ed è bello anche che a un certo punto finiscano.
a volte ritornano
Chi mi legge dall’inizio si ricorderà, forse, i primi mesi del blog. Uscivo dalla mia prima, corta e fallimentare convivenza con Lacy a causa di un tizio: Gianni/Fabio. E’ meglio non rivangare come siano andate le cose con questa … persona. Bene, questo è il messaggio che mi ha scritto l’altro giorno, provocandomi tre giorni di nausee e tormenti, dopo circa 4 anni che non lo vedevo né sentivo:
« h!!!! do you remember me? now i live in london!!! how are you? now i’m very drunk and i’ve stolen the wireless ai miei vicini! come te la passi? »
Che culo, eh?
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