Sarò poi l’unica, sulla faccia della terra, a cui l’osannato film di Scorsese non ha detto nulla?
Non è certo un brutto film, si vede che nel produrlo c’è impegno e ci sono soldi per renderlo bello ma la trama ha dei buchi spaventosi. Uscendo dal cinema, mentre pensavo che visto lo spessore della storia trama poteva anche farmi il piacere di durare solo un ora e mezza, ho dovuto mandare giù il boccone più amaro: cosa cazzo ha dato il (meraviglioso) Jack « il boss » Nicholson al suo pupillo, il giorno del diploma all’Academy? E cosa accidenti c’era nella busta che il bel Leonardo « il buono ma sfigato » di Caprio dà a Vera « l’inutile » Farmiga? Io, che amo film come Slevin e I Soliti Sospetti, sono per le trame che buttano in mezzo tante piccole ed utili sottigliezze ed alla fine sono quelle che danno forma alla trama. Non inutili riempitivi di momenti morti che finiscono poi nel dimenticatoio. E alla fine non c’è niente di elettrizzante: si scopre tutto all’inizio, niente colpi di scena, il personaggio femminile è lì solo per fare una scena di sesso con di Caprio, nonostante ci fossero migliaia di situazioni in cui rendere anche lei un personaggio "vivo" non poteva che rendere il tutto più bello. Persino il personaggio del boss si salva solo grazie a Nicholson che lo interpreta al massimo. Di Caprio ha toni sempre tre righe più su di quanto richiesto, espressioni esagerate, scatti emotivi in scene piatte come la pianura padana.
Ammettiamolo: era solo il contentino, per Scorsese. Avrebbe anche potuto presentarsi con Rocky Balboa e avrebbe avuto ugualmente i suoi 4 oscar da portare a casa.