Poi piove dal cielo, alle cinque e mezza, l’illuminazione della giornata, quell’ultimo tassello mancante all’enorme puzzle in cui sto cercando di raccapezzarmi da giorni. Arriva l’illuminazione, e non c’è un « eureka! » ad accompagnarla ma un decisamente meno modesto « sono un genio! ». E adesso vorrei non andare più a casa per poterlo finire, ma mi aspetta una serata rilassante, quindi vado e rimando a domani mattina.
Sperando che la piega resti quella giusta.