Dovrebbe esserci una qualche normativa che regoli la bellezza dei template utilizzabili in base a quanto è interessante un blog. Mi da sui nervi vedere così tanti blog splendidi ma con template inguardabili, mentre blog del tutto inutili hanno template magnifici che fanno pensare a chissà quali contenuti.

Ieri alla fine mi sono fermata da *lui*, per evitare di tornare a casa da sola. Ho mangiato più del dovuto, visto che l’ipotesi che va per la maggiore è che il malore sia stato provocato dal troppo poco cibo; o dal cibo sagliato, o da entrambi. Intanto, stamattina la notizia della top-model morta per anoressia (che strano dar così tanto rilievo alla cosa; è forse l’unica? non si sapeva, prima?) mi ha fatto ricordare quando all’outlet di vicolungo, da Motivi, ho trovato solo jeans taglia 38 (nel sistema italiano, ovviamente, in cui una 42 era una volta la taglia perfetta) e a come mi sono sentita enorme dentro quello stupido negozio.
Anyway. Ora me ne torno rapida a casa (2h), preparo rapidissima il borsone, sfamo i gatti e ritorno da *lui* (1:30h). Forse meglio se mi mangio qualche chilo di zucchero prima di tutto questo, visto che non mi sento proprio ancora in perfetta forma, anzi. Stasera poi si esce (tieni gli occhi aperti tieni gli occhi aperti tieni gli occhi aperti) e si parla di Capodanno. Ah, che bello poter pensare di andare in una qualche località di montagna, in mezzo alla neve. Utopia? A quanto pare.
Domani vedo altre due case, anche se ormai mi sento piuttosto sconfortata. E devo comunque aspettare sei mesi. Quindi trovo poco senso a guardare queste due ultime case. Però ormai l’appuntamento è preso e sembrano convenienti. Chissà che diavolerie avranno dietro, per costare così. Di nuovo pavimenti di piastrelle da pianerottoli sgresi? Impianti elettrici a vista, forse? Moquette del ‘600? Tremo, pensando cosa posso trovarmi davanti.
Poi si torna a casa e domenica stomaco permettendo si va a pranzo a festeggiare gli ormai 68 anni di mio padre. Quasi settanta.
Vado.