Una brioche, tre caffè, una focaccia e 97 grammi di pasta. Nonché tragitto a piedi fino alla stazione, tra i binari al cambio di treno, dalla stazione al bar, dal bar alla metropolitana e via di seguito; credo di aver avuto le gambe più stanche solo dopo una giornata di sci o di sport di altro genere. Sono stanca, il gatto miagola, devo discutere con uno, con l’altro, per lavoro, per cazzate. Dovrei lavare i piatti ma rimanderò finché possibile (tecnicamente, sempre, basta buttarli). Da domani, polase ogni giorno, giuro.
Adesso mi butto sul letto a guardare qualcosa con il mio piatto di pasta.