La parte più squallida di tutto questo è osservarmi mentre continuo il mio lavoro, con gli occhi rossi e la pelle tirata, continuo a leggere i post che leggevo, chatto, penso ai fatti miei – perlopiù frivolezze, con un nodo in gola che non impedisce alla mia testa di andarsene per i fatti suoi come se nulla fosse. E’ come provare un dolore fisico, intenso, ma nella testa avere la stessa cinicità di sempre, che alle volte è estremamente rivoltante perfino a me.