Tanto per ricollegarsi al discusso post circa l’odio per una certa cerchia di universitari, aggiungo anche chi sceglie la facoltà universitaria definendola il male minore. E’ già fastidioso alle superiori, però, insomma, ci si trova a 15 anni non avere le idee chiarissime ed essere comunque obbligati a fare una scelta: è ancora comprensibile. Ma se non si è guidati da una passione (per carità, anche momentanea) o da una personale vocazione (si dovrebbe aver capito in cosa si è bravi e in cosa no, alla soglia dei 20 anni) per il corso di studi che si intraprenderà, non sarebbe meglio andare a lavorare? Ah ma già, sì, è vero; non sarebbe certo il male minore.