Ore a cercare di scompattare lo zip di Nero, dopo 42 errori di file in uso, ora sto riscaricando la demo, ci ha messo solo un’ora e 45, un hurrà per l’adsl telecom. Dopo scazzi vari di cui sotto ed altri di cui so io, dopo un numero imprecisato di caffè e un numero imprecisato ben più alto di sigarette, leggo dell’indulto, leggo vacanze, leggo post che sono troppo lunghi e li lascio perdere scusandomi mentalmente con l’autrice, immagino quarantenni seduti su poltrone di pelle in hall di alberghi esteri a ridosso dell’oceano e mi sembra quasi di sentire l’odore di un bicchiere di porto.
Non lo so dire come sto, perché oscillo vistosamente tra il nervoso, tra il sereno, mi attraversano e a volte trafiggono tutte le sensazioni che ognuno di questi assurdi momenti porta con sè, una pugnalata di noia alle spalle, una pacca amichevole di invidia sedata, e ancora soggezione, paura, estasi, sconforto, e sopra a qualunque altra cosa estraneità. A tutto questo e a tutta questa vita e a tutti questi giorni, queste persone, questa era, questi problemi. Riavvio.

shutdown in progress.

lavoro
Che sia noto. Io dalla prossima settimana cambierò lavoro. Guadagnerò i miei euro in più al mese e manderò ufficilamente a cagare chiunque mi cheda lavori esterni e non sia un amico/a. Perché, davvero, mi sono rotta i coglioni.
Premessa: si parla del guestbook di un sito, un sitino personale; si vuole aggiungerle il codice captcha (l’immaginina antispam che, mi duole notificarlo ai comuni mortali, non è affatto infallibile come credono).
Dopo varie peripezie, dopo aver riscritto la fottuta pagina (perché sì, si parla solo di una pagina) in tre fottuti linguaggi diversi, dopo averla anche dovuta validare w3c (non se n’era parlato ma a quanto pare rientrava tacitamente nel così abbondante compenso – ehm, 50€, coff coff), dopo aver miracolosamente finito e aver tirato un sospiro di sollievo, eccolo.
Il sesto giorno il tizio in questione arriva alle 3 del pomeriggio (ed è un particolare da notare) e dice « ho bisogno di un aiuto!! ».
« dimmi »
« Avevo finito il sito è in linea, ho dovuto cambiare password ecc per la sicurezza, mentre sistemavo il guest diminuendo il numero di messaggi a pagina da 10 a 5 ho scoperto che non visualizza le pagine…solo la prima! »
« mandami la pagina che ci guardo. »
« ok
grazie »
(qualche minuto dopo)
« ti è arrivata l’email? »
« sìsì »
« hai capito dove è l’intoppo? »
« non ancora, non posso ora
» (e credo sia la millesima volta che gli dico che di giorno lavoro in un ufficio)
« ok »
(un’ora dopo)
« è incredibile è un incubo…sono convinto che poi lasceranno solo una decina di persone!! un messaggio! »
(mezz’ora dopo)
« c6? »
« sì »
« Sono convinto che il problema che ho con il guest tu lo risolvi in 5 minuti! Prima diandare a casa riesci a dargli 1 sguardo? visto la velocità con cui hai sistemato il guest l’altra volta spero ti ci voglia pochissimo! che mi dici? *-) »
« no, oggi in ufficio non posso proprio. ma se riesco lo guardo stasera »
« se mi dici un’ora questa sera mi ci faccio trovare… »
(oh cristo)
«
non so dirti un’ora »
« sono *-) perché se non ti becco questa sera ho paura che va a finire … "ricordi" il cane che si mordeva la coda!! non vorrei rfare la stessa fine!
»
(di cosa sta parlando, vi starete chiedendo? il cane che si morde la coda era il fatto che validavo la pagina, poi lui provava ad inserire un messaggio e dovevo ovviamente validarla di nuovo. poi arrivavano le pagine e su, a rivalidare. ed è capitato che validando la pgina in un certo modo s’è svalidata dall’altro. Una tragedia, sìsìsì)
« ? »
« hai 3000 cose da fare quindi ho paura che per una cazzata fa a finire in la! »
(stacco tutto. arriviamo a oggi. questa mattina. ore 10 e mezza.)
« Ciao. »
« ti disturbo. » (ah, ma allora lo sai.)
(venti minuti dopo)
« Ciao 6 li? »
« Senza il tuo aiuto non riesco a risolvere il problema…*-) »
« ho provato ma non vedo soluzione!? »
« Aiutamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! »
« c6? »
« ciao sono arrivata ora… sono in ufficio, non sono sempre davanti al pc e non sempre tengo aperto il messenger sopratutto. »
« si scusa. ti prego fammiti rubare 5 minuti! hai mille cose da fare puoi dargli uno sguardo? »
« non posso, in ufficio! » (oh santissimo cristo!)
« non sono passate nemmeno 24 ore da quando mi hai mandato il file -__- »
« lo so ma credevo che l’avresti risolto in pochissimo tempo come l’altra volta. sono convinto che basta che gli dai uno sguardo e capisci cos’è che non va »
« non ho dubbi, ma non posso mettermi a farlo quando mi pare »
« oggi è il tuo ultimo giono? »
« no »
« dai va be scusa. mi è diventato quasi un incubo!:S »
« un incubo per il fatto che non si vedano le pagine successive? certo che ne devi avere poche di altre preoccupazioni
»
« Di preoccupazioni ne ho tante … solo che in questo progetto credo molto …non so se mi capisci!?*-) »
« no, onestamente, no
è un guestbook e il problema è che non scorrono le pagine .. potrei forse capirlo se non si riuscissero a inserire messaggi »
« Vorrei non metterci più le mani…forse ho paura che poi non troverai più voglia ne tempo!? »
« lo capisco. ma mi stai sfinendo… » (non so dove ho trovato questo scampolo di finezza. sfinire era davvero l’ultimo verbo che avevo per la testa)
« Mi spiace ma mettiti nei miei panni, se ero in grado di farlo non sarei arrivato a tanto… »
« si ma ripeto: non sono nemmeno passate 24 ore, il problema sono delle paginette di un guestbook, quindi solo di visualizzazione e tu hai quasi consumato la tastiera e sembra che sei a un passo da una crisi di panico. per quanto mi riguarda, mi pare eccessivo. »
« ok credo tu abbia ragione, sono una persona strana! »
(ah, ma questo spiega tutto!)
« Che senso ha avere una cosa non finita? »
(ma non hai appena concordato che te la stai prendendo forse troppo, porco mondo?)
« dammi la password dell’ftp. »
e fu così che passai la mia pausa pran
zo a fare questa cosa.

blogDay 2006
Non ho tempo, sono una blogstar impegnatissima, quindi il BlogDay lo faccio a modo mio e nessuno dica "bah" se non gli va bene, ecco.
Quindi invece che cinque blog di recente scoperta, vi do tre blog scoperti nell’ultimo anno e invece di tre blog diversi dal mio come ideologie, cultura e via di seguito, ve ne do tre belli e basta.
laclauz (si scrive laclauz tutto minuscolo e tutto attaccato, grazie.)
La mia capacità nel portarmi delle cose utili è seconda solo al mio talento culinario.
Da leggere ogni mattina (anche se non posta ogni giorno, rileggere post vecchi va benissimo). Tanto per iniziare la giornata ridendo, ad alta voce e senza preoccuparsi dei commenti dei colleghi invidiosi perché tristi.
Come notavamo qualche tempo fa, ilcorvojoe è una cosa rara, decisamente rara: è un meraviglioso blog di una nemmeno ventenne (almeno, così pare d’aver capito). Non solo è scritto bene (bene in italiano, bene senza kappa, curato). Ma è proprio bello. Alcuni post sono talmente veloci, da leggere tutti di fila senza nemmeno fermarsi per una virgola, da togliere il fiato.
Lei – ma ancora…
L’amica – mh…
Cameriere – hanno tutto il tempo.
Lei – ah,
L’amica – grazie,
Cameriere – Nell’attesa cosa bevono, bianco o rosso?
Lei – ma, forse un rosso…
L’amica – sì…
Cameriere – posso pensare io per loro?
Lei – dio mio sì,
L’amica – …per sempre?
E su questo c’è poco da dire, se non che l’ammirazione con cui leggo ogni suo post sfiora pericolosamente il fanatismo.


























