Quando inizi a frequentare un ragazzo e ti rendi conto che ti piace molto e che potrebbe nascere qualcosa, o forse qualcosa già c’è, ma non osi quasi nemmeno pensarci per quanto ti senti stupida a pensare che ci sia qualcosa dopo così poco tempo, ecco, in quei primi momenti sei così ricettiva, ci sono cose così piccole che dopo anni ancora ricordi, perché fanno parte delle prime impressioni.

Come quel giorno in cui gli ho candidamente chiesto « ah, tu sei uno di quelli che ascolta le canzoni in repeat? » e lui, dandomi una notizia in più sulla persona che stavo pian piano iniziando a conoscere ha risposto senza dubbi alcuni « no, di solito non lo faccio mai ».

Ecco, questo me lo ricordo ogni lunedì, alle sei del mattino, quando mi alzo pestando i piedi, digrignando i denti, stringendo i pugni e pensando « adesso basta, è troppo, lo lascio » mentre vado a togliere il repeat until kingdom come da windows media player dopo che per tutta la notte il mio subconscio ha guardato la stessa puntata dei Griffin. Io non credo, no, non credo che faccia bene.