Scheda
Genere: Horror, Thriller
Regia: Christophe Gans
Cast: Radha Mitchell, Laurie Holden, Sean Bean, Deborah Kara Unger, Tanya Allen, Christopher Britton, Kim Coates
Durata: 120′
Data di uscita: 07 Luglio 2006
–br["leggi la stroncatura di questa sottospecie di film per intero…"]–
Trama
Rose è la madre di una ragazza che sta per morire a causa di una terribile malattia. Disperata e decisa a far di tutto per salvare la figlia, Rose, fugge contro il volere del marito, alla ricerca di un guaritore, ma, durante il tragitto, arriva in una tetra cittadina chiamata Silent Hill, abitata da strane creature. Sharon, la figlia di Rose, sparisce improvvisamente lasciando la madre nello sconforto ed alla sua ricerca…

Secondo me
Io e Tia siamo andati a vederlo martedì scorso. Avrei potuto andare con *lui* a vederlo in un multisala (7 euro di biglietto) ma mi è venuto il ghiribizzo di vederlo qua, nella giornata che costa meno (4,5).
Grazie-a-dio.

Vince il premio come film dai dialoghi più brutti degli ultimi 5 anni.
Il primo tempo è passato con i ragazzini dietro che parlavano in continuo (a cui ero tentata di lanciare addosso qualche moneta come ringraziamento per il commento gratuito) e la stronza seduta dietro di me (ce n’è sempre uno/a al cinema così ed è sempre, sempre cazzo, seduto dietro di me) che stava con le ginocchia appoggiate al mio sedile muovendosi in continuazione.
Maldimare a parte, fine primo tempo, pausa sigaretta (dio benedica il nostro cinema che ancora fa l’intervallo di 3 minuti), cambio locazione.
E iniziamo a parlare noi.

Sì, perché il secondo tempo la mal sopportazione del primo si trasforma in ilarità e sarcasmo. E’ un film che non è possibile vedere seri.
Dicono sia un horror. Splatter ce n’è ben poco, la tensione credo sia stata dimenticata a casa dal regista: l’unica scena in cui io e il resto del cinema abbiamo sussultato è stata la classica scena di silenzio teso seguita dallo stonk della protagonista contro un banco (ricordo che parliamo di un horror).

Vorrei fare pubblicamente i complimenti a chi ha scelto la doppiatrice della bambina, si accordano benissimo: la doppiatrice peggiore per l’attrice più inespressiva sulla faccia della terra dopo Gwyneth Paltrow. Clap clap.
La trama è inconclusiva, inconsistente, banale, senza alcuna tensione (l’ho già detto?), il monologo spiegone finale (che par di leggere il bugiardino, invece di stare guardando il film) è terribile come voce e come immagini (se così le si può definire). Il regista pare a tratti ubriaco e a tratti sotto effetto di allucinogeni: va bene cercare di imitare le inquadrature del gioco, ma ogni tanto dovrebbe anche vedersi qualcosa del film, magari. La musica è stata scritta con una pianola, ci sono due, massimo tre temi ricorrenti che si ripetono per tutto il film, nei rari pezzi dove della musica c’è; evidentemente hanno risparmiato tutto per gli effetti speciali, notevoli se piace il genere (e indovinate! A me non piace).

Insomma, è la prima volta che esco allo scoperto da quando lo abbiamo visto: fino a ieri ho detto di essere andata a vedere Hot Movie perché mi vergognavo.

Note
Per dare un assaggio dei dialoghi bellissimi, ecco qua:
« Lei adesso torni a casa, di ritrovare sua moglie e sua figlia ce ne occuperemo noi »
« (urlando) E lei questa la chiama giustizia?! »
Mah.

1/5