15 minuti e sarò finalmente in macchina e andrò finalmente a casa a dormire. 15 lunghissimi minuti. 15 minuti a cercare di sbirciare in mezzo ai puntini neri che vedo davanti agli occhi.
Questa mattina sarei dovuta andare in ospedale a fare tutte le visite necessarie per l’Avis, dove sono andata ieri a iscrivermi. Ma non me la sentivo davvero. Andare a fare un prelievo del sangue dopo essermi alzata dal letto e riseduta almeno 4 volte prima che la testa smettesse di girare? No, grazie. Lunedì ho preso ferie, andrò con *lui* a vedere la discussione di tesi di sua sorella e al pomeriggio altrove(*) per mandare avanti almeno uno dei capitoli della mia vita. E se non sarà il capitolo sarà stato un inserto di due pagine poi scartato in fase di pubblicazione, vabeh. Quanto basta per rendere tutto precario.