E così arriva il venerdì. Come ogni stupida settimana.
Stanotte è stata la prima notte della settimana di sonno normale, quasi continuato e naturale, senza aiuti esterni. E così stamattina il risveglio è stato normale ed è stato relativamente presto, e finalmente non mi sento rintronata come tutte le altre volte.
Stasera sarà la solita uscita, niente di speciale ma qualche ora di svago che non fa certo male. Domani cercherò di non poltrire fino a sera e di svegliarmi a un’ora umana, pulirò un po’ – anche se vista la mia solerzia durante la settimana, devo solo fare una lavatrice e pulire i pavimenti – magari farò qualche giro per negozi (da noi inziano giusto sabato, i saldi), mi preparerò e andrò da *lui* verso sera. Forse andremo a berci una birra come le coppie normali, e domenica andremo a Milano a fare shopping, che mi sono già persa una settimana di saldi e non è proprio pensabile che io non riesca a comprare tutto quello che mi sono vietata di comprare per un anno. Ho bisogno di scarpe, vestiti e un paio di borse (sono l’unica donna al mondo che ne possiede solo una, a quanto pare) e aspetto i saldi per così tanti mesi che l’idea di non fare shopping domenica, dovuta a complicazioni esterne, mi aveva perfino abbattuta moralmente.
Dio benedica la quattordicesima.