Che dire. Troppo impegnata ad ascoltare il penosissimo Festivalbar e mettere a posto la nuova home di iobloggo, che lo so che per chi la vede è cambiato poco, ma c’è un lavoraccio dietro e io la adoro, semplicemente. Che posso farci? Io sono fatta così, vado in fibrillazione ammirativa per le cose che faccio io stessa. E’ come aver appena fatto un disegno di cui mi sento soddisfatta, o scritto un pezzo su qualcosa che mi rende intimamente orgogliosa di me.
Per rovinarmi il lunedì – già drastico di suo – mi sono svegliata nella camera più afosa del mondo® e tutt’ora ancora non mi sono potuta fare una doccia – ma provvederò tra qualche minuto, tempo di fare mezz’oretta di cyclette; ho dimenticato l’hard disk a casa *sua*; non il primario, nono, il disco con lo stupido windows è qui; è quello con film, telefilm, immagini e musica che manca -_-‘.
Quindi che fare, riscarico Veronica Mars dall’inizio – sperando di trovare dov’ero arrivata nella trance da +30° della durata di 5 ore di sabato pomeriggio – o rischio serissime crisi d’astinenza; che poi, forse forse, se le crisi comprendono brividi di freddo potrei anche farci un pensierino.
Ma i Negramaro; sono felice che cantino al Festivalbar dal vivo; è grandioso, è raro. Però cazzo, potrebbe allenare un po’ il fiato o fare a meno di arrivare al palco di corsa da casa sua, ovunque sia? E potrebbe cantare lui almeno 1/3 della canzone? Se no è Karaoke, non Festivalbar.
Bah. Andrò a guardare il frigo, estrarre la coca cola – rigorosamente light – ghiacciata e a guardare le cartelle vuote e i collegamenti andati del mio pc. Singhiozzando probabilmente.