Gli ho regalato un’acquario da 50lt. Sì, insomma, regalato; è ovvio che non posso permettermi di spendere 150€ per un regalo, quindi, i miei avevano questi 30.000 punti sulla tessera Bennet e quando mi hanno chiesto se volevo che mi regalassero qualcosa gli ho detto l’acquario, e quando hanno lamentato che ne avevo già uno ho detto che lo avrei preso per *lui*.
E così lui doveva venire su a prenderselo. Perché un’acquario da 50lt. non si porta esattamente sottobraccio. Quindi è dovuto venire su in macchina.
Apro una parentesi per dire che i suoi, quando hanno avuto la lieta novella dell’imcombente regalo, hanno storto il naso e si sono lamentati all’idea avere un’altra cosa a cui badare, un peso che costerebbe troppo e così via e via discorrendo.
Apro una seconda parentesi per accennare di come i suoi vogliano che lui venga giù in treno non tanto per risparmiare (il che è un motivo del tutto valido) ma per non parcheggiare la macchina all’aperto in posti sconosciuti – il che mi lascia basita, soprattutto per il fatto che si parla di Biella e ne parlano persone dell’Interland milanese, insomma, qua non siamo mica lì; loro la parcheggiano tutto il giorno accanto alla stazione del paese e sarà anche solo una mia impressione ma non mi sembra ‘sto gran bel posto, ecco.

Insomma, l’altra sera abbiamo parcheggiato sotto casa, proprio di fronte al portone del mio palazzo. Ieri mattina a mezzogiorno siamo usciti per andare dai miei a mangiare e ho notato la macchina parecchio sporca. Guardando più attentamente, abbiamo facilmente rilevato che qualche figlio di puttana che a parer mio altro non merita che la morte(*) aveva bevuto nemmeno metà della sua birra prima di decidere di spaccarne la bottiglia sul parabrezza.
E così i suoi avevano ragione – per la miseria – o per lo meno i fatti sono dalla loro. Certo che non si può vivere con l’incubo degli atti vandalici (tanto più che è chiaro dovesse succedere per questioni maggiori di predestinazione), però insomma, ora per colpa di quello stupido acquario (l’avevamo detto noi che non era il caso) e per l’aver lasciato la macchina parcheggiata non in garage (l’avevamo detto noi) adesso le loro preoccupazioni normalmente giudicate estreme assumono un senso.
Dannazione.

E poi è morto anche Fulero.
Il coniglio.
Come, quale coniglio?
L’avevo comprato sabato sera.
Un adorabile batuffolo.
E’ durato 6 ore.
Decisamente l’animale meno longevo di tutta la mia brillante carriera di allevatrice. Ho fatto vivere più a lungo formiche tagliate a metà.
Racconterò più avanti delle modalità in cui è passato a nuova vita.

(*) non è per crudeltà, o altro; né per rabbia; è che sia io che *lui* siamo sconcertati dal fatto che esistano, e sia loro permesso vivere, persone che non rispettano le proprietà altrui o comuni. Insomma, cazzo, a sto punto uno arriva e ti dà fuoco alla casa così, perché gli gira. Come è possibile? Che società può venir fuori se accetta di contenere elementi simili, che rendono vano tutto quello per cui vivono gli elementi normali?