Sarà la giornata; sarà che è una giornata del cazzo, iniziata male, proseguita peggio. Sarà che vado in paranoia per quello di cui dovrei essere felice, e che vedere quanta debolezza dimostro in alcune decisioni mi rende più che infelice.
Però le chiavi di casa mia, nel giubbotto, non le ho dimenticate io.
Non è colpa mia se arrivi qua mentre io sono in ufficio e non hai un post in cui andare perché non ti sei preso le chiavi. Stacco prima dall’ufficio, mia mamma mi trattiene, e arrivo che sembra tu abbia appena assistito a un funerale; « sono solo annoiato ». A fare la spesa praticamente non parli, stai mezz’ora a guardare i prezzi di « niente » (almeno, « così dici quando ti chiedo cosa stai guardando ») e quando propongo di comprare una cosa, come sempre – cazzo – mi rispondi « beh possiamo comprarla domani all’A&O ». Cioè, io prendo la macchina per fare un po’ di spesa in un supermercato economico e con molta scelta, e come sempre tu inizi a dire « questo scendo io domattina a prenderlo, questo lo prendiamo domani sera »… ma che cazzo ci andiamo a fare, allora? Ma che cazzo cambia, soprattutto? Siamo già lì – cristo santissimo.
E dopo un’ora, ancora la stessa faccia « annoiata ». Fortuna che t’ho detto che ero di malumore.
sarà
blank_
I was happier then with no mind-set. »
Non ho proprio niente da scrivere. Non ho tempo, né voglia, di pensare a qualcosa da scrivere quando è evidente non c’è nulla che valga davvero la pena scrivere.
Dopo tre anni e due mesi questo blog mi sembra davvero inutile. Inutile per me. Inutile perché è inutile scrivere cose che non interessano nemmeno a me. Ed è dannoso essere letti da chi non capisce; da chi rigira parole scritte mesi fa per insultare; e se è inutile e dannoso, non rimane nessun motivo per scriverci, ora.
E’ che a me la gente non piace; non piace quasi nessuno. Preferisco starmene da sola, piuttosto che con il genere di persone che mi capita di vedere in giro. E qui sui blog, le persone valide sono molte. Perché te ne accorgi subito, da cosa e come scrive, se una persona va evitata; non lo scopri dopo troppo tempo. E allo stesso modo hai l’opportunità di conoscere subito lati positivi che nella quotidianità spesso non è facile notare. Però c’è troppa, troppa gente. E come nella vita reale, nove su dieci sono persone da scartare, da buttare. E mi intristisce, non posso farci niente. Preferisco non vedere, preferisco non notare, preferisco non frequentare, quindi.
E’ che le parole feriscono. E ferisce vederle usare senza criterio. E si può anche dire – a ragione – « che cosa t’importa di quello che pensa quello lì che nemmeno conosci », beh, a me importa; non posso farci nulla. In casi estremi può non importarmi più – in questo sono migliorata grazie al blog – ma mi importa ancora il resto delle volte; sarò forse debole, sarò giudicata stupida, sarò sicuramente insicura; sicuramente. Però dipendo dal giudizio degli altri. E gli altri, molti di loro, danno giudizi senza avere un cervello. O senza usarlo. O usandolo senza coscienza.
Non è solo per questo, la pausa, certo. Ma in questi giorni aprire questa pagina mi intristisce e preferisco non intristirmi, per ora.
Without a trust or flaming fields am i too dumb to refine? »
shopaolic
Non riesco a non pensare al paio d’ore di shopping a cui mi dedicherò (si spera) stasera. Non entro in un negozio di abbigliamento (a parte l’outlet di vicolungo la settimana scorsa) esattamente dagli ultimi saldi. Ed erano a … gennaio? Sì, insomma, ricordo perfettamente tutto quello che ho comprato l’anno passato, il che la dice lunga sul numero di acquisti. Devo comprarmi un paio di scarpe. Con tacco, chiuse davanti, con laccetto e punta rotonda. Che poi sono le mie solite scarpe abituali da molti, moltissimi anni, solo che ora non ne ho più nemmena una. Non ho scarpe da mezza stagione a parte le ultime décolletés che, essendo beige (per i maschi: marrone molto chiaro), non vanno proprio d’accordo con tutto. Insomma, le scarpe dei miei sogni le ho in wishlist da yoox, devo solo trovare negozi che le abbiano (perchè comprare scarpe via web non mi realizza molto, come idea). Se solo qua a Biella ci fossero negozi di scarpe decenti, perdio :’( Se solo i negozianti di Biella si rendessero conto che le punte saranno anche (state) di moda, ma questo non vuol dire che piacciano necessariamente a tutti e quindi lasciare un minimo margine di scelta renderebbetutti più felici (loro per le vendite in più e me, me perchè avrei scarpe che mi piacciono).
Che poi io economizzo sul vestire, ma solo in un certo modo: non compro qualcosa perchè ne ho bisogno. No no. Compro qualcosa perchè mi piace. Quindi, due anni fa ho visto un paio di stivali che adoravo e non importa il prezzo. Se mi piacciono, mi piacciono! E sapendo che non troverò altri stivali che mi piacciano nel giro di almeno tre anni, il prezzo vale la candela.
Quante paranoie, insomma. Stasera sono shopinvogliata, esco, mi compro qualunque cosa trovi e mi piaccia. Sperando di trovare qualcosa e sperando non costi troppo. Fine.
webradio 105
Archivi
c'era una volta...
Ultimi post
Ultimi mesi
- aprile 2012 (2)
- marzo 2012 (6)
- febbraio 2012 (2)
- gennaio 2012 (1)
- dicembre 2011 (1)
- novembre 2011 (3)
- ottobre 2011 (1)
- settembre 2011 (6)
- agosto 2011 (12)
- luglio 2011 (7)
- giugno 2011 (6)
- maggio 2011 (7)











![[random] [random]](http://files.splinder.com/b07b89b1d596bc0d32cbabed34147efd.png)
























