Sarà la giornata; sarà che è una giornata del cazzo, iniziata male, proseguita peggio. Sarà che vado in paranoia per quello di cui dovrei essere felice, e che vedere quanta debolezza dimostro in alcune decisioni mi rende più che infelice.
Però le chiavi di casa mia, nel giubbotto, non le ho dimenticate io.
Non è colpa mia se arrivi qua mentre io sono in ufficio e non hai un post in cui andare perché non ti sei preso le chiavi. Stacco prima dall’ufficio, mia mamma mi trattiene, e arrivo che sembra tu abbia appena assistito a un funerale; « sono solo annoiato ». A fare la spesa praticamente non parli, stai mezz’ora a guardare i prezzi di « niente » (almeno, « così dici quando ti chiedo cosa stai guardando ») e quando propongo di comprare una cosa, come sempre – cazzo – mi rispondi « beh possiamo comprarla domani all’A&O ». Cioè, io prendo la macchina per fare un po’ di spesa in un supermercato economico e con molta scelta, e come sempre tu inizi a dire « questo scendo io domattina a prenderlo, questo lo prendiamo domani sera »… ma che cazzo ci andiamo a fare, allora? Ma che cazzo cambia, soprattutto? Siamo già lì – cristo santissimo.
E dopo un’ora, ancora la stessa faccia « annoiata ». Fortuna che t’ho detto che ero di malumore.