« piri piri pi »
Lancio un’occhiataccia prima all’orologio, poi allo schermo del cellulare che va via via illuminandosi (una via molto lenta, però). Un numero che non conosco; bah. Rispondo allo squillo, così mi chiama e dico che ha sbagliato numero e finiamo la questione.
« piri piri pi »
Stesso numero.
Chiamo. Non risponde. Chiamo ancora, altre tre volte. Nulla.

Impacchetto le mie cose e me ne torno a casa; mentre sono in macchina bella spensierata il mio telefono inizia a mettere suoni di tutti i tipi. E’ quello che succede quando tenta di dirmi più di una cosa per volta, nella fattispecie « arriva un messaggio » « toh, un altro! » « comunque non hai più spazio ». Stramaledizioni di rito verso questi cellulari moderni che possono mandare messaggi multiple, inizio a cancellare i messaggi. C’è da ricordare che io ne posso tenere in memoria circa 250. E ho la memoria piena, il che vuol dire che qualunque operazione comprenda la sfera messaggi, comprende anche 1 minuto buono di barretta di scorrimento « attendi ». Cancello quanto riesco e leggo i messaggi.

E’ un ragazzo. Un ragazzo di cui mi ricordo, anche; e siamo a quota 2 incredibilità. E’ l’amico di una vecchia fiamma estiva – un attimo che guardo l’archivio – una fiamma estiva del 2003, per l’esattezza. Erano venuti lui e il suo amico, un giorno, a trovarmi qui a casa, una sera, e sono certa che un mio lettore se la ricorda bene, quella sera :D. Mi scrive questi tre messaggi (che poi è un messaggio solo triplicamente lungo) in cui mi spiega i dettagli di quella sera – partendo dal presupposto che io non abbia idea di chi sia – per farmi ricordare. Gli rispondo con queste 4 parole:
« certo che mi ricordo :) »

E adesso? Quale diavolo di motivo ci può essere per impegnarsi a descrivere una serata nei dettagli a distanza di tre anni? Scopriamolo insieme, leggo ora l’ultimo messaggio appena ricevuto.

Eccolo :D
« se ti ricordi, è capace che un fine settimana facciamo un giretto dalle tue parti… »
Dove capace suppongo stia per *probabile*.

Che gli dico, ora? Certo, certo, venite che intanto vi presento il mio *lui* così poco geloso… -_-”
Che poi, voglio dire: poteva anche scrivermi il ragazzo con cui me la spassavo, invece dell’amico, che cazzo!

Però. Quanto ricordi, quell’estate. Quel periodo.