Ho fame, ho un raffreddore terribile, ho sonno e ho male a star seduta; preferirei star sdraiata a fissare il vuoto. Che tanto, di cose a cui pensare non ne ho, quindi posso svagarmi senza timore di ritrovarmi a fare i soliti pensieri dannosi per il mio instabile e già medio basso umore. Tra un quarto d’ora vado a casa, a mangiare e a guardare il mio telefilm questa volta con i sottotitoli. Non ho materiale per post a tema, quindi quando il senso dell’obbligo di far sapere alla mia futura me che in questo periodo vivevo normalmente si fa sentire, scrivo un post tipo questo, senza senso né utilità.
In questi giorni penso a sogni, volti, mani, persone; conosciute e sconosciute; fatico a star dietro a tutto, mi sembra uno di quei periodi a cui ripenserò provando la sensazione di averlo trascorso senza distinguere bene quando ero sveglia, cosciente, ben sveglia e addormentata.