A pasquetta, finito il succulento pranzo (annota: intorno alle vacanze pasquali, prima di dare qualunque conferma su un qualunque posto si vada a mangiare, assicurati prima che abbiano della carne normale che non sia cotechino, agnello, salsicce mezze crude, asino e via discorrendo; questa volta è andata bene, ma potrebbe non andarti bene la prossima), finito il pranzo siamo andati a farci un giro a Stresa, io e *lui*, mentre gli altri se ne tornavano a casa.
Abbiamo raccolto un pezzettino di legno, su una specie di spiaggia. Lo useremo per appenderci un paio di foto marittime, tenendo il bastoncino in orizzontale e le foto attaccate con una puntina. Il bastoncino verrà poi attaccato ai fili trasparenti, quelli da pesca, attaccati al soffitto, a cui attaccherò con quelle deliziose mini mollettine di legno una varietà di altre foto degli ultimi anni.
L’unico album fotografico che ho, che mi sono fatta da me, raccoglie un paio di foto di me da piccola (niente in confronto alle tonnellate di album della mia infanzia che ha mia zia a casa sua…), un paio di foto di me sui 10/12 anni, qualche foto dell’adolescenza, la maggior parte bruttine ma che ricordano cose ben precise. Hanno tutte un loro motivo, che rappresentino la prima grande cotta o una delle estati più serene, o una delle estati più di crescita, o incontri particolari. Sono piccoli mattoncini colorati.
Adesso, dopo 4 anni di macchina fotografica digitale, le foto nel mio computer sono cresciute a dismisura. E anche alcune di loro sono dei mattoncini, sì. La sera più triste, il Natale più bello, le prime vacanze scelte, le svariate case, e tutto quanto è passato e ha lasciato un segno. E meritano un posto speciale in quella che ora è la mia casa, arredata da me.
E poi, con fastweb ho tantissimi sconti per stampare foto digitali :D