Dopo l’ennesima lettura da disgusto, volevo scrivere un post. Semplicemente per chiedere che almeno nel ventunesimo secolo, le persone istruite – almeno mediamente – la smettessero di accomunare tutti i destroidi come fascisti, come ignoranti, come persone a favore di qualsiasi guerra, come quelli che adorano Hitler. E di accomunare i sinistroidi come intellettualoidi, come quelli che mangiano i bambini, come « quelli che si vestono da no-global », come « quelli con i rasta », come quelli che adorano Stalin. Volevo dire, nel mio post, di smetterla di accomunare, di giudicare persone da una x senza nemmeno conoscerne il nome, l’età, la vita. E’ una generalizzazione ridicola: nemmeno un bambino delle elementari saprebbe farne una peggiore. L’aspetto, il modo di vestire, gli hobby e le passioni sono personali e non sono sempre sullo stesso binario inscindibile della propria opinione politica.

Poi ci ho ripensato. Dopotutto, le persone che conosco e che stimo, le persone che leggo e che dimostrano di avere un cervello, qualunque sia il loro orientamento politico, queste generalizzazioni non le fanno. Se parlo con un’amico (persona che quindi – per forza di cose – stimo e considero intelligente) di sinistra, posso parlare senza sentirmi « quella che vuole la dittatura ». E se un amico di sinistra parla con me, può parlare senza sentirsi « quello che vota a sinistra solo perchè gli piacciono i rasta ».

Quindi, quello che volevo chiedere sarebbe diretto esclusivamente ai cretini di entrambe le fazioni. A quelli con i paraocchi, a quelli che non sanno sostenere un’opinione politica se non insultando, a quelli che non discutono la loro posizione perchè la ritenono quella giusta in assoluto. E io, a sta gente, non ho proprio voglia di scrivere un post.

The e biscotti per tutti, questo è l’ultimo post di tema politico per questo mese, perlomeno.