Non so come funzioni altrove. Ma qui da noi, per fare gli scrutatori, si devono avere conoscenze. Senza conoscenze non si entra proprio. Già: l’impegno è relativamente poco e il compenso decisamente alto, per quello che si fa, quindi sono posti che allettano molte persone. Sì, ci sarebbe da dire che è un posto in cui ci si assume responsabilità. O, almeno, si dovrebbe.
Ieri, quando sono andata a votare, funzionava così: consegnavo all’omino A documento e tessera elettorale; lui controllava la lista, e diceva "a posto"; passava i documenti all’omino B (la donna A/2 che c’era tra A e B non aveva un ruolo in questo processo) che gridolava « solo camera » e l’omino C mi dava la scheda su cui votare. La donna D – io – entrava nella specie di doccia con tenda blu indicata dall’omino C e votava. Dopo un attimo di smarrimento iniziale, quello che *lui* temeva tanto da fuori :D
Dall’esposizione dei fatti risulta quindi che l’unico incarico – in quel momento – dell’omino B era gridolare quali schede dovevano darmi. Capisco che è noioso e dopo un po’ si comincia a stufarsi. Ma ti pagano. E quando hai accettato di farlo, ben sapevi che era noioso. Mi rifiuto di credere sia difficile. Vorrei capire allora perchè ci sono stati così tanti sbagli, schede per votare il senato a minori di 25 anni -_-‘