« Sono il sonno perduto di Jack. »

Maledizione all’ora legale. Maledizione a quel sonnifero, di là in cucina, che mi tenta ogni notte, e da cui mi lascio tentare troppo spesso. Maledizione a non riuscire, da sola, ad avere un ritmo di vita definibile normale. Sono un animale notturno. Privarmi della notte è autocensurarmi. Se lavorassi di notte produrrei il doppio. Di notte ho fame, sono attiva, ho voglia di fare. Di giorno, ho solo voglia di dormire. Forse c’entra davvero, con l’ora in cui siamo nati; non lo so. So solo che io lo vorrei tanto quel mondo di cui ho fatto un tema anni fa (l’unico che mi è valso la sufficienza in un intero anno scolastico) dove ognuno è libero di scegliere il suo ritmo di vita.